← Tutti gli articoli · Legislazione
Cannabis terapeutica in Toscana: chi può accedervi e come funziona la prescrizione
La Toscana è stata la prima regione italiana a regolamentare la cannabis terapeutica. Scopri chi può accedere al trattamento, come si prescrive e quando è rimborsabile dal SSR.
Pubblicato il 8 settembre 2025 · 4 min di lettura
La Toscana, pioniera della cannabis terapeutica in Italia
La Toscana detiene un primato importante nel panorama normativo italiano: è stata la prima regione a disciplinare l'impiego della cannabis a fini terapeutici. Con la Legge regionale dell'8 maggio 2012, la Regione ha introdotto disposizioni specifiche sull'utilizzo dei farmaci cannabinoidi all'interno del proprio Servizio Sanitario Regionale (SSR). Negli anni successivi, ulteriori delibere hanno chiarito le modalità di prescrizione, erogazione e rimborsabilità di questi trattamenti.
Chi può accedere alla cannabis terapeutica in Toscana?
A livello nazionale, la cannabis medica è accessibile ai pazienti affetti da determinate condizioni cliniche per le quali le terapie convenzionali si siano rivelate insufficienti o inadeguate. Il Ministero della Salute ha individuato i seguenti ambiti terapeutici in cui è consentito l'uso di preparazioni a base di cannabinoidi:
- Trattamento della spasticità associata a dolore, come nel caso della sclerosi multipla;
- Gestione del dolore cronico;
- Controllo di nausea e vomito indotti da radioterapia, chemioterapia o terapie antiretrovirali per l'HIV;
- Stimolazione dell'appetito in pazienti con cachessia, anoressia, neoplasie o AIDS;
- Riduzione della pressione intraoculare nel glaucoma;
- Attenuazione dei movimenti involontari nella sindrome di Gilles de la Tourette.
La Delibera del 29 maggio 2014 della Regione Toscana ha ribadito un principio fondamentale: l'accesso alla cannabis terapeutica è consentito esclusivamente quando «gli altri farmaci disponibili si siano dimostrati inefficaci o inadeguati al bisogno terapeutico del paziente».
Come funziona la prescrizione in Toscana?
La Delibera del 10 novembre 2014 stabilisce che in Toscana qualsiasi medico abilitato può prescrivere preparazioni magistrali a base di cannabis, purché esistano evidenze scientifiche a supporto dell'indicazione terapeutica.
Cosa deve contenere la ricetta?
Il paziente deve essere in possesso di una ricetta non ripetibile, nella quale il medico è tenuto a indicare:
- Il codice alfanumerico identificativo del paziente;
- Il nome della sostanza prescritta;
- La forma farmaceutica e il dosaggio;
- Le modalità di somministrazione;
- La motivazione clinica che giustifica il ricorso alla cannabis terapeutica.
La prescrizione è strettamente personale e non cedibile, ha una validità di 30 giorni (esclusa la data di emissione) e deve essere rinnovata ad ogni ciclo di trattamento.
Quando è necessario un Piano Terapeutico?
Per ottenere il rimborso da parte del Servizio Sanitario Regionale, la prescrizione deve essere accompagnata da un Piano Terapeutico redatto da un medico specialista. In questo caso, il medico di medicina generale può procedere alla prescrizione solo sulla base di tale documento.
Quando il SSR rimborsa la cannabis terapeutica?
L'erogazione gratuita da parte del Servizio Sanitario Regionale toscano è riservata ai pazienti residenti o domiciliati in Toscana e limitata alle situazioni in cui le terapie alternative si siano dimostrate inefficaci. L'allegato A alla Delibera del maggio 2014 elenca le condizioni per le quali la cannabis è a carico del SSR:
- Spasticità secondaria a sclerosi multipla o ad altre gravi patologie neurologiche;
- Dolore oncologico refrattario a dosi terapeutiche di morfina;
- Dolore cronico di origine neurologica;
- Dolore neuropatico;
- Sindrome di Gilles de la Tourette.
Dove deve iniziare il trattamento?
Secondo la Delibera del 10 novembre 2014, l'avvio della terapia deve avvenire presso strutture ospedaliere o assimilabili del SSR toscano, tra cui:
- Reparti di degenza;
- Day-hospital;
- Strutture ambulatoriali specialistiche.
Le unità operative specificamente abilitate a prescrivere, avviare e proseguire il trattamento con cannabinoidi sono:
- Oncologia
- Neurologia
- Hospice
- Centro Multidisciplinare per la Terapia del Dolore
Nei casi in cui sia necessario proseguire la terapia dopo la dimissione, la struttura ospedaliera ha l'obbligo di continuare ad assistere il paziente e a fornirgli i farmaci. In alternativa, il medico ospedaliero può rilasciare un piano terapeutico della durata massima di tre mesi, che il medico di medicina generale utilizzerà come base per le prescrizioni successive.
In sintesi: come ottenere la cannabis terapeutica gratuitamente in Toscana
Per accedere ai farmaci cannabinoidi senza costi a proprio carico, in Toscana è necessario che:
- Il trattamento venga avviato in una struttura ospedaliera abilitata;
- Uno specialista del SSR rediga un Piano Terapeutico;
- La prescrizione venga effettuata dal medico specialista o dal medico di medicina generale sulla base di quel piano;
- Il paziente sia residente o domiciliato in Toscana.
Sei interessato alla cannabis terapeutica e vuoi sapere se può fare al caso tuo? Con THCT — The House Catania, il primo Medical Cannabis Social Club di Catania, puoi effettuare una valutazione medica in telemedicina comodamente da casa. I nostri medici ti accompagneranno in ogni fase del percorso terapeutico, dalla prima visita alla gestione del trattamento.
Tag: Legislazione, Cannabis Medica, Prescrizione, Rimborso SSR, Toscana, Cannabinoidi
Vuoi un confronto medico sul tuo caso? Iscriviti a THCT e prenota una visita in telemedicina con un medico specializzato in cannabis terapeutica.