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Cannabis terapeutica in Sardegna: prescrizione e rimborsabilità SSR
In Sardegna la cannabis terapeutica è rimborsabile dal 2018. Scopri per quali patologie, chi può prescriverla e come funziona il rimborso del SSR.
Pubblicato il 20 agosto 2025 · 4 min di lettura
Cannabis terapeutica in Sardegna: tutto quello che devi sapere su prescrizione e rimborso
In Italia la cannabis medica rappresenta un'opzione terapeutica concreta per chi non risponde adeguatamente ai farmaci convenzionali. Anche in Sardegna, come in diverse altre regioni italiane, le preparazioni magistrali a base di cannabis possono essere prescritte a carico del Sistema Sanitario Regionale (SSR), risultando quindi gratuite per il paziente che soddisfa i requisiti previsti.
La svolta normativa per la Regione Autonoma della Sardegna risale al 21 marzo 2018, data in cui l'Assessorato della Sanità ha pubblicato le Disposizioni operative per la prescrizione e dispensazione di preparati magistrali a base di cannabis a carico del Servizio Sanitario Regionale. Da quel momento, la rimborsabilità è diventata operativa, ma è subordinata al rispetto di condizioni precise.
Quando è possibile prescrivere la cannabis terapeutica?
Sia il Decreto Lorenzin del novembre 2015 sia le disposizioni regionali sarde chiariscono un principio fondamentale: la cannabis medica non può essere impiegata come terapia di prima scelta. Il suo utilizzo è ammesso esclusivamente in supporto ai trattamenti standard, nei seguenti casi:
- i farmaci tradizionali non hanno prodotto i risultati attesi;
- le terapie convenzionali hanno generato effetti collaterali intollerabili;
- un incremento del dosaggio dei farmaci standard rischierebbe di provocare nuovi effetti avversi significativi.
In linea generale, le preparazioni magistrali a base di cannabis possono essere prescritte per le patologie riconosciute dal Ministero della Salute. In casi particolari, il medico può estendere la prescrizione anche a condizioni non esplicitamente elencate nel decreto ministeriale, purché disponga di documentazione clinica che attesti l'impossibilità di ricorrere alle terapie tradizionali e purché l'utilizzo della cannabis sia supportato da evidenze scientifiche pubblicate su riviste internazionali accreditate.
Per quali patologie è previsto il rimborso in Sardegna?
Le indicazioni terapeutiche rimborsabili individuate dall'Assessorato regionale della Sanità nelle disposizioni del 2018 sono le seguenti:
- Spasticità associata a dolore in patologie come la sclerosi multipla e le lesioni del midollo spinale;
- Dolore cronico, con particolare riferimento al dolore di origine neurogena;
- Nausea e vomito indotti da chemioterapia, radioterapia o terapie antiretrovirali per l'HIV (effetto antiemetico e anticinetosico);
- Cachessia, anoressia e perdita dell'appetito in pazienti oncologici, affetti da AIDS o con anoressia nervosa (effetto stimolante dell'appetito);
- Glaucoma, grazie all'effetto ipotensivo oculare;
- Sindrome di Gilles de la Tourette, per la riduzione dei movimenti involontari.
Chi può prescrivere la cannabis terapeutica in Sardegna?
In Sardegna la prescrizione di cannabis medica è consentita sia al medico specialista sia al medico di medicina generale. Prima di procedere, il medico è tenuto a:
- Raccogliere il consenso informato del paziente (disponibile all'Allegato 1 delle Disposizioni regionali);
- Compilare la Scheda raccolta dati (Allegato 2), da trasmettere al Servizio farmaceutico dell'ASSL territorialmente competente.
A differenza di quanto previsto in altre regioni, in Sardegna non è richiesta la compilazione di un Piano Terapeutico. La prescrizione magistrale ha una durata massima di 30 giorni e deve indicare con precisione:
- la via di somministrazione (orale o inalatoria);
- la dose prevista;
- il numero di somministrazioni giornaliere.
Nei casi in cui sia previsto il rimborso SSR, il medico deve allegare alla prescrizione magistrale anche la ricetta SSN, specificando le indicazioni terapeutiche, le quantità, i dosaggi e le motivazioni cliniche alla base della scelta terapeutica.
Il ruolo del farmacista nella dispensazione
In Sardegna il farmacista svolge un ruolo centrale nel percorso di accesso alla cannabis terapeutica. I suoi compiti principali includono:
- Allestire la preparazione magistrale secondo le indicazioni riportate nella prescrizione medica, nelle forme più adatte al paziente (ad esempio cartine o buste-filtro);
- Registrare il medicinale sul registro carico e scarico degli stupefacenti;
- Consegnare al paziente una copia della prescrizione, documento indispensabile per giustificare il possesso della sostanza;
- Inviare mensilmente al Servizio farmaceutico dell'ASSL competente copia della prescrizione magistrale con relativa tariffazione, unitamente alla ricetta SSN, ai fini del rimborso.
Un percorso accessibile, ma da seguire con attenzione
La normativa sarda offre ai pazienti un accesso strutturato e tutelato alla cannabis terapeutica, con la possibilità concreta di ottenere il rimborso regionale per le indicazioni riconosciute. Tuttavia, il percorso richiede il coinvolgimento attivo del medico prescrittore e una corretta gestione documentale.
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Tag: Legislazione, Cannabis Medica, Rimborsabilità, Sardegna, Prescrizione, SSR
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