← Tutti gli articoli · Legislazione
Cannabis terapeutica nel Lazio: prescrizione e rimborsabilità
Nel Lazio la cannabis medica è prescrivibile a carico del SSR per dolore cronico, spasticità e malattie rare. Scopri chi può ottenerla e come funziona il rimborso.
Pubblicato il 14 agosto 2025 · 4 min di lettura
Cannabis terapeutica nel Lazio: tutto quello che devi sapere su prescrizione e rimborso
Nel Lazio è possibile accedere alla cannabis ad uso medico con oneri a carico del Sistema Sanitario Regionale (SSR), a patto di soddisfare determinati requisiti clinici e amministrativi. Il quadro normativo di riferimento è stato definito dal **Decreto del Commissario ad acta n. U00151/2017, successivamente aggiornato e ampliato dal Decreto integrativo n. U00470/2018**. Conoscere queste regole è il primo passo per accedere correttamente al trattamento.
Chi ha diritto alla cannabis terapeutica nel Lazio
Possono richiedere la cannabis ad uso medico tutti i residenti nel Lazio affetti da una patologia per cui la letteratura scientifica abbia riconosciuto un potenziale terapeutico dei cannabinoidi. Il decreto regionale specifica che l'impiego è ammesso nei casi supportati da «studi clinici controllati, studi osservazionali, revisioni sistematiche e metanalisi della letteratura internazionale».
È importante sottolineare che la normativa regionale inquadra la cannabis medica non come farmaco di prima linea, bensì come «trattamento sintomatico di supporto» alle terapie convenzionali, da considerare soltanto quando queste ultime non abbiano prodotto un beneficio adeguato.
- A carico del paziente: la cannabis è prescrivibile per qualsiasi condizione patologica documentata scientificamente, indipendentemente dalla diagnosi specifica.
- A carico del SSR: la rimborsabilità è invece limitata a un elenco preciso di indicazioni (vedi sezione successiva).
Patologie rimborsabili: cosa prevede la normativa regionale
Il decreto originario del 2017
Nella sua formulazione iniziale, il Decreto del 2017 riconosceva il rimborso regionale soltanto per tre indicazioni:
- Dolore associato a spasticità da sclerosi multipla
- Dolore in pazienti con lesioni al midollo spinale
- Dolore in pazienti oncologici
Patologie come il glaucoma o la Sindrome di Gilles de la Tourette — rimborsate in molte altre regioni italiane — erano escluse da questo elenco.
Le novità introdotte dal decreto integrativo del 2018
Il successivo aggiornamento normativo ha ampliato in modo significativo le possibilità di accesso gratuito, includendo nuove categorie di pazienti:
- Qualsiasi forma di dolore cronico resistente alle terapie farmacologiche tradizionali
- Tutte le condizioni patologiche con spasticità che non rispondano ad altri trattamenti
- Malattie rare certificate dai centri di riferimento regionali, in assenza di valide alternative terapeutiche
Questo ampliamento ha reso il Lazio una delle regioni con un accesso relativamente più ampio alla cannabis medica rimborsata.
Chi può prescrivere la cannabis medica
Prescrizione a carico dell'assistito
Per le indicazioni non rimborsate dal SSR, qualsiasi medico iscritto all'Ordine è abilitato a redigere la prescrizione di preparazioni magistrali a base di cannabinoidi.
Prescrizione a carico del SSR
Nel caso in cui si voglia accedere al rimborso regionale, la prima prescrizione deve essere effettuata da un medico specialista, che elabora un apposito Piano Terapeutico. L'erogazione del prodotto avviene esclusivamente «in distribuzione diretta da parte delle farmacie dei centri prescrittori», mentre per le indicazioni a carico del paziente le preparazioni galeniche possono essere dispensate dalle farmacie convenzionate.
Ricetta e monitoraggio
La prescrizione di preparati magistrali a base di cannabis avviene tramite ricetta medica non ripetibile, da rinnovare a ogni ciclo di terapia. A fini statistici e di sorveglianza, il medico è tenuto a compilare la Scheda di raccolta dati disponibile sulla piattaforma web dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS). La scheda raccoglie informazioni su:
- Età e sesso del paziente
- Posologia e durata del trattamento
- Esiti della terapia (in caso di prosecuzione)
Questi dati consentono all'ISS di effettuare un monitoraggio continuativo sull'utilizzo della cannabis terapeutica a livello nazionale.
Quale prodotto viene rimborsato nel Lazio
L'unica varietà rimborsabile a carico del SSR laziale è la cannabis FM-2, prodotta dallo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze. Si tratta di infiorescenze essiccate e triturate con le seguenti caratteristiche:
- THC: tra il 5% e l'8%
- CBD: tra il 7,5% e il 12%
I pazienti che lo desiderano possono richiedere anche l'importazione di varietà di origine olandese, ma in questo caso il costo rimane a carico dell'assistito.
Forme farmaceutiche ammesse
Sono riconosciute due modalità di preparazione e assunzione:
- Cartine per decotto (somministrazione orale tramite infusione)
- Cartine per vaporizzazione (somministrazione per via inalatoria tramite vaporizzatore)
Come iniziare il percorso terapeutico
Orientarsi tra decreti regionali, piani terapeutici e farmacie autorizzate può risultare complesso, soprattutto per chi si avvicina per la prima volta alla cannabis medica. THCT — The House Catania mette a disposizione dei propri soci una rete di professionisti specializzati nell'uso terapeutico dei cannabinoidi, in grado di valutare la tua situazione clinica e guidarti in ogni fase del percorso.
Se stai valutando questa opzione terapeutica o desideri sapere se la cannabis medica è indicata per la tua condizione, contattaci per una consulenza in telemedicina: un medico esperto analizzerà la tua storia clinica e ti fornirà tutte le informazioni necessarie per procedere in modo sicuro e consapevole.
Tag: Legislazione, Cannabis Medica, Rimborsabilità, Lazio, Prescrizione, Dolore Cronico
Vuoi un confronto medico sul tuo caso? Iscriviti a THCT e prenota una visita in telemedicina con un medico specializzato in cannabis terapeutica.