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Cannabis terapeutica in Calabria: come accedere alle cure e chi può prescriverla
Dal 2022 la Calabria ha approvato la rimborsabilità della cannabis terapeutica. Scopri chi può accedervi, per quali patologie e come ottenere la prescrizione.
Pubblicato il 11 agosto 2025 · 3 min di lettura
Cannabis terapeutica in Calabria: il quadro normativo
Il percorso verso la piena accessibilità alla cannabis terapeutica in Italia ha preso avvio a livello nazionale con il Decreto del Ministero della Salute del 9 novembre 2015 (cosiddetto Decreto Lorenzin), che ha definito le condizioni di utilizzo e le modalità di rimborso da parte del Servizio Sanitario Regionale (SSR). Il decreto chiarisce espressamente che la rimborsabilità è subordinata alle disposizioni emanate da ciascuna Regione o Provincia autonoma.
Un ulteriore passo avanti è arrivato con la legge n. 172 del 4 dicembre 2017, che ha esteso la mutuabilità della cannabis terapeutica a tutto il territorio nazionale, demandando però alle singole Regioni il compito di adottare i provvedimenti tecnici necessari per renderla operativa. Da quel momento, molte Regioni italiane si sono attivate per recepire la norma e definire le proprie modalità di prescrizione e rimborso.
La svolta del 2022: la legge regionale calabrese
Anche la Calabria ha compiuto questo passo decisivo: il 20 ottobre 2022, il Consiglio Regionale ha approvato all'unanimità la legge regionale sulle "Modalità di erogazione dei medicinali cannabinoidi per finalità terapeutiche". Grazie a questo provvedimento, in linea con quanto già stabilito dal DM 9 novembre 2015, i farmaci e i preparati galenici a base di cannabis possono ora essere rimborsati dal Servizio Sanitario Regionale calabrese. Prima dell'approvazione di questa legge, l'intero costo del trattamento gravava interamente sul paziente.
Chi può accedere alla cannabis terapeutica in Calabria
Come nel resto d'Italia, anche in Calabria la cannabis terapeutica è accessibile ai pazienti che presentano determinate condizioni cliniche e per i quali le terapie convenzionali si siano rivelate insufficienti o abbiano causato effetti collaterali non tollerabili. La normativa italiana precisa che "l'uso medico della cannabis non può essere considerato una terapia in senso stretto", bensì un'opzione di supporto sintomatologico alle cure standard.
Patologie e sintomi per cui è previsto l'utilizzo
Gli impieghi riconosciuti dalla legislazione vigente riguardano:
- Spasticità associata a dolore, come nel caso della sclerosi multipla e di altre patologie neurologiche;
- Dolore cronico, in particolare quando non risponde adeguatamente ai farmaci tradizionali;
- Nausea e vomito indotti da chemioterapia, radioterapia o terapie antiretrovirali per l'HIV;
- Stimolazione dell'appetito in pazienti affetti da cachessia, anoressia, patologie oncologiche, AIDS o anoressia nervosa;
- Glaucoma, grazie all'effetto ipotensivo dei cannabinoidi sulla pressione intraoculare;
- Sindrome di Gilles de la Tourette, per la riduzione dei movimenti involontari.
Oltre a queste indicazioni esplicite, la cannabis può essere prescritta anche per altre condizioni patologiche, a condizione che la sua efficacia sia supportata da evidenze scientifiche documentate.
Chi può prescrivere la cannabis terapeutica in Calabria
In Calabria, come su tutto il territorio nazionale, la prescrizione di medicinali cannabinoidi è una prerogativa di qualsiasi medico regolarmente iscritto all'Ordine: sia i Medici di Medicina Generale (MMG) sia i Pediatri di Libera Scelta sono abilitati a redigerla, senza necessità di una specializzazione specifica.
Un dettaglio importante: il trasporto dei medicinali
È fondamentale ricordare che i preparati a base di cannabis rientrano nella categoria degli stupefacenti a uso terapeutico. Per questo motivo, chi li trasporta — sia il paziente stesso sia un delegato — deve avere sempre con sé la ricetta medica originale, per poterla esibire in caso di controllo.
Come orientarsi nel percorso di accesso
Navigare tra normative regionali, indicazioni terapeutiche e modalità di prescrizione può risultare complesso. Se sei residente in Calabria o nelle aree limitrofe della Sicilia e stai valutando la cannabis terapeutica come opzione di cura, THCT — The House Catania mette a disposizione un team di medici esperti raggiungibili anche in telemedicina.
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Tag: Legislazione, Cannabis Terapeutica, Calabria, Rimborsabilità, Accesso alle Cure
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