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La cannabis nel tempo: origini, storia e utilizzo terapeutico
Dalla Cina antica all'Europa medievale fino alla medicina moderna: un viaggio attraverso diecimila anni di storia della cannabis e dei suoi usi terapeutici.
Pubblicato il 24 dicembre 2025 · 5 min di lettura
Diecimila anni di storia: la cannabis dalle origini ai giorni nostri
Poche piante possono vantare una storia tanto lunga e intrecciata con quella dell'umanità quanto la cannabis. Le sue radici affondano in un passato remoto: studi e ritrovamenti archeologici collocano le prime coltivazioni documentate a oltre 10.000 anni fa, con semi fossilizzati rinvenuti in una grotta della Romania. Gli esperti concordano nel far risalire l'origine della pianta alle prime comunità agricole dell'Asia Centrale, da dove si sarebbe diffusa progressivamente verso la Cina, l'Africa, l'Europa e infine le Americhe.
Le prime testimonianze: Taiwan e la Cina antica
Le prove più antiche dell'utilizzo della canapa da parte dell'essere umano provengono dall'isola di Taiwan, al largo delle coste cinesi. In un villaggio risalente a circa 10.000 anni fa, gli archeologi hanno portato alla luce frammenti di ceramica decorati con impronte di corda intrecciata — probabilmente di fibra di canapa — impressa nell'argilla ancora fresca. Accanto ai cocci, sono stati rinvenuti utensili allungati del tutto simili a quelli tradizionalmente impiegati per separare le fibre vegetali dai loro steli.
Antichi manoscritti cinesi confermano questa lettura: vi si descrivono piantagioni di canapa e tecniche di filatura utilizzate per produrre indumenti e corde, elementi essenziali per le comunità dell'epoca.
Il primo uso medicinale: l'imperatore Shen Nung
Il primo riferimento documentato all'impiego terapeutico della cannabis è attribuito all'imperatore cinese Shen Nung, che nel 2737 a.C. avrebbe redatto un trattato di farmacologia. In quel testo compare il termine Ma — il nome cinese della cannabis — indicata come rimedio per una serie di condizioni tra cui disturbi femminili, gotta, reumatismi, malaria, stitichezza e debolezza mentale.
Intorno al 2000 a.C., anche gli antichi Egizi iniziarono a ricorrere alla pianta per scopi curativi. Il celebre Papiro di Ebers riporta, tra i vari rimedi, l'uso della cannabis macinata e mescolata al miele per trattare gli occhi irritati. Altri papiri egiziani confermano l'impiego della sostanza come medicinale in diversi contesti clinici.
India e i testi sacri vedici
Nello stesso periodo storico, popolazioni nomadi di origine ariana penetrarono nel Subcontinente indiano, portando con sé la conoscenza delle proprietà della cannabis. Nei Veda, i testi sacri dell'Induismo, viene menzionata una sostanza utilizzata nelle cerimonie religiose. In particolare, nell'Atharva Veda la pianta è descritta come capace di "liberare dall'ansia": una descrizione che lascia pochi dubbi sulla sua identità.
La canapa trovò spazio anche nella medicina ayurvedica, dove veniva impiegata come rimedio contro la lebbra, per favorire il sonno e alleviare gli stati d'umore negativi — un utilizzo che si è protratto fino all'epoca moderna.
Dalla Persia all'Europa: sciiti, greci e romani
Secondo gli studiosi, a introdurre la cannabis nel Nord Europa furono gli sciiti, popolazioni nomadi di origine iranica. Lo storico greco Erodoto, nel V secolo a.C., ne descrisse le abitudini nelle sue Storie. Anche Plinio il Vecchio e Marco Polo fanno riferimento alla coltivazione della pianta, e numerose testimonianze suggeriscono che la cannabis, diffusasi attraverso le migrazioni delle tribù nomadi dall'Asia Centrale verso il Mediterraneo, venisse utilizzata sia come fibra tessile sia a scopo ricreativo.
Nel 70 d.C., il medico di Nerone ne cita l'uso in un trattato, e nel II secolo Galeno la raccomanda come rimedio contro i gas intestinali, il mal d'orecchi e altri dolori.
Il Medioevo: corde per le flotte e contrasti ecclesiastici
Nel corso del Medioevo, la coltivazione della canapa continuò a prosperare, trainata dalla forte domanda di corde indispensabili per le flotte marittime italiane — in particolare quella veneziana — ed europee. Nel 1200, Papa Giovanni XXI, che era anche medico, inserì la cannabis in un suo trattato di medicina indicandola come rimedio contro l'otite.
Tuttavia, la crescente influenza della Chiesa cattolica portò alla soppressione di numerosi riti e pratiche, incluso l'uso della cannabis, vietata in diverse regioni d'Europa durante il Sacro Romano Impero. Nel 1484, Papa Innocenzo VIII la definì "malefica" e ne proibì l'uso farmacologico. Nonostante questi divieti, la diffusione della pianta nel Nord Europa non si arrestò.
Napoleone e la riscoperta europea
Un capitolo inaspettato nella storia della cannabis è legato a Napoleone Bonaparte. Durante la campagna d'Egitto del 1798, i soldati francesi entrarono in contatto con l'hashish e la cannabis, tanto che l'imperatore fu costretto a emanare un decreto per vietarne il consumo tra le truppe. Nonostante il divieto, le due sostanze vennero introdotte in Europa al rientro delle armate, diffondendosi rapidamente per i loro effetti psicoattivi, soprattutto negli ambienti letterari francesi.
William Brooke O'Shaughnessy e l'ingresso nella medicina occidentale
Il vero punto di svolta per l'uso terapeutico della cannabis in Occidente si deve al medico irlandese William Brooke O'Shaughnessy. Dopo anni trascorsi in India a studiare le applicazioni mediche della pianta, nel 1839 pubblicò una relazione scientifica in cui documentava i benefici osservati nel trattamento di reumatismi, epilessia e tetano, definendo la cannabis "il perfetto rimedio anticonvulsivo".
Al suo rientro in Inghilterra nel 1841, O'Shaughnessy portò con sé la Cannabis indica, introducendola ufficialmente nella farmacopea occidentale e raccomandandola a medici e farmacisti. In breve tempo, l'uso della cannabis si diffuse anche negli Stati Uniti per il trattamento di numerose patologie.
Una pianta che attraversa i millenni
Dalle fibre tessili alle corde nautiche, dai rituali religiosi alla gestione del dolore: nel corso della sua lunghissima storia, la cannabis ha ricoperto ruoli straordinariamente diversi tra loro. Le testimonianze che ci giungono da culture lontanissime nel tempo e nello spazio dimostrano che questa pianta era già conosciuta e valorizzata migliaia di anni fa, in ogni angolo del pianeta.
Oggi, la cannabis terapeutica è tornata al centro del dibattito medico-scientifico internazionale, supportata da una crescente mole di evidenze cliniche. Se stai valutando se questo percorso terapeutico possa fare al caso tuo, THCT — The House Catania è il primo Medical Cannabis Social Club di Catania: il nostro team medico è disponibile anche in telemedicina per accompagnarti in una valutazione personalizzata e sicura.
Tag: storia della cannabis, cannabis medica, origini canapa, uso terapeutico, etnobotanica, cannabis antica
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