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Il CBD contro il dolore refrattario: i risultati di uno studio italiano
Uno studio retrospettivo italiano ha valutato l'efficacia del cannabidiolo (CBD) in pazienti con dolore cronico resistente ai farmaci tradizionali: i risultati sono promettenti.
Pubblicato il 8 dicembre 2025 · 3 min di lettura
CBD e dolore refrattario: uno studio italiano apre nuove prospettive
Il cannabidiolo (CBD), uno dei principali fitocannabinoidi presenti nella pianta di cannabis, potrebbe rappresentare una risposta concreta per chi soffre di dolore cronico che i farmaci convenzionali non riescono a controllare. È quanto emerge da uno studio retrospettivo italiano condotto dal dottor Domenico Quattrone, responsabile del Centro di Terapia del Dolore del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, e pubblicato su cannabisterapeutica.info.
Cos'è il dolore refrattario e perché è così difficile da trattare
Il dolore cronico rappresenta una delle sfide più complesse della medicina moderna. Secondo i dati riportati nello studio, circa il 25–30% della popolazione italiana convive con questa condizione: una platea che corrisponde a 15–18 milioni di persone.
Le cause più frequenti includono:
- Cefalee croniche
- Disturbi cervicali
- Patologie del sistema nervoso
- Artrosi e malattie degenerative articolari
I trattamenti farmacologici di riferimento — antinfiammatori, oppiacei e farmaci adiuvanti — offrono sollievo in molti casi, ma non in tutti. Come sottolinea il dottor Quattrone, esiste ancora "una consistente quota di pazienti refrattari ai comuni analgesici": soggetti in cui il dolore persiste nonostante le terapie, o che hanno dovuto interrompere i trattamenti a causa di effetti avversi intollerabili.
In questo contesto, i derivati della cannabis stanno guadagnando crescente interesse clinico. Tra questi, THC (tetraidrocannabinolo) e CBD (cannabidiolo) sono considerati i composti di maggiore rilevanza terapeutica.
Lo studio: disegno e metodologia
L'obiettivo della ricerca era valutare sicurezza ed efficacia clinica del CBD in pazienti affetti da dolore refrattario. Il campione analizzato comprendeva 10 pazienti ambulatoriali — 6 uomini e 4 donne — con un'età media di 59,7 anni.
Tutti i partecipanti presentavano:
- Dolore neuropatico cronico (da oltre 6 mesi)
- Resistenza documentata a terapie con oppiacei e farmaci adiuvanti
- Mancata risposta a procedure di neuromodulazione periferica o midollare
I pazienti sono stati osservati in modo retrospettivo per 5 settimane, durante le quali è stato somministrato loro il prodotto CBD Act Forte Oil Gocce, realizzato dall'azienda Flower Pharm con standard controllati e certificati.
Protocollo di dosaggio
La terapia è partita da una dose minima analgesica di 20 mg, due volte al giorno, con incrementi progressivi di 20 mg ogni 5 giorni, fino al raggiungimento della risposta clinica ottimale.
Risultati: meno dolore e sonno migliore
Dopo 28 giorni di trattamento, i dati raccolti hanno mostrato risultati incoraggianti:
- Riduzione di almeno il 30% dell'intensità del dolore in tutti i pazienti osservati
- Miglioramento della qualità e della durata del sonno, un beneficio aggiuntivo di grande rilevanza per chi soffre di dolore cronico
Lo studio conclude che il CBD si è dimostrato "utile nella gestione del dolore refrattario, caratterizzato da elevata complessità fisiopatologica e clinica".
Limiti e prospettive future
Gli autori sono i primi a riconoscere i limiti della ricerca. Il campione di soli 10 pazienti non è statisticamente rappresentativo e non consente generalizzazioni. Si tratta, tuttavia, di un punto di partenza significativo.
Il dottor Quattrone ha già annunciato l'intenzione di proseguire: "Abbiamo esteso le indicazioni a tante altre forme di dolore", con l'obiettivo finale di trasformare questa esperienza in una pubblicazione scientifica peer-reviewed, capace di fornire evidenze più solide alla comunità medica.
Cannabis terapeutica e dolore: un percorso da costruire insieme
Questo studio si inserisce in un panorama di ricerca in rapida evoluzione, che vede la cannabis terapeutica sempre più al centro dell'attenzione clinica per la gestione del dolore cronico complesso.
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Tag: CBD, dolore refrattario, dolore cronico, cannabidiolo, studio clinico, cannabis terapeutica
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