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CBD e THC nella sclerosi multipla: cosa dicono gli studi

La sclerosi multipla causa dolore cronico e spasticità muscolare. Scopri come THC e CBD vengono impiegati come terapia aggiuntiva e cosa emerge dalla ricerca scientifica.

Pubblicato il 1 dicembre 2025 · 4 min di lettura

Che cos'è la sclerosi multipla e perché è così difficile da trattare

La sclerosi multipla (SM) è una malattia neurodegenerativa cronica che colpisce il sistema nervoso centrale (SNC). Il suo meccanismo è di tipo autoimmune: il sistema immunitario, anziché difendere l'organismo, attacca erroneamente la mielina, la guaina protettiva che riveste le fibre nervose. Quando questa guaina viene danneggiata, la trasmissione degli impulsi nervosi risulta compromessa, con conseguenze che si ripercuotono su tutto il corpo.

La diagnosi avviene più frequentemente tra i 20 e i 40 anni, ma la malattia può manifestarsi a qualsiasi età. A oggi non esiste una terapia risolutiva: i trattamenti disponibili puntano a rallentare la progressione della malattia oppure a migliorare la qualità di vita del paziente gestendo i sintomi.

I sintomi più frequenti

La varietà dei sintomi dipende dalla sede delle lesioni nel sistema nervoso. Tra i più comuni troviamo:

  • Affaticamento cronico e calo dell'energia
  • Disturbi visivi
  • Riduzione della sensibilità tattile
  • Problemi intestinali e vescicali
  • Dolori e sensazioni di bruciore
  • Difficoltà di concentrazione e memoria
  • Rigidità muscolare e spasmi
  • Disturbi dell'equilibrio e della coordinazione
  • Alterazioni del linguaggio
  • Episodi depressivi

Le cause della SM non sono ancora del tutto chiarite: si ipotizza un'interazione tra fattori genetici, ambientali e agenti infettivi.


Cannabis terapeutica e sclerosi multipla: il quadro attuale

Di fronte a una malattia irreversibile come la SM, la ricerca si concentra su due fronti principali: da un lato i farmaci disease-modifying, che cercano di modificare il decorso della patologia; dall'altro le terapie sintomatologiche, pensate per alleviare il peso quotidiano dei sintomi.

In questo secondo ambito, la cannabis terapeutica ha guadagnato un ruolo riconosciuto. In Italia, a partire dal 2013, i medici hanno la possibilità di prescrivere il Sativex, uno spray orale contenente una combinazione standardizzata di cannabidiolo (CBD) e delta-9-tetraidrocannabinolo (THC). Questo farmaco è indicato specificamente per ridurre la spasticità muscolare nei pazienti con SM che non hanno risposto in modo soddisfacente ad altre terapie convenzionali.


Cosa emerge dalla ricerca scientifica

La revisione sistematica su THC, CBD e SM

Una recente revisione della letteratura scientifica ha esaminato in modo approfondito il ruolo dei cannabinoidi — sia THC e CBD singolarmente, sia in combinazione — nel trattamento della sclerosi multipla. Le conclusioni indicano che «i cannabinoidi possono contribuire alla gestione del dolore neuropatico» nei pazienti con SM, «come terapia aggiuntiva ai trattamenti analgesici già in uso».

Gli autori della revisione sottolineano però che, nonostante numerose ricerche confermino l'efficacia dei medicinali a base di cannabinoidi sulla spasticità, i risultati degli studi precedenti risultano talvolta contraddittori o inconclusivi, rendendo necessarie ulteriori indagini per ottenere «una conoscenza più solida degli effetti dei farmaci cannabinoidi su spasticità, dolore e funzioni cognitive».

Gli studi clinici sul Sativex

Nel corso degli anni, diversi trial clinici hanno valutato l'efficacia del Sativex:

  • 2007 (Regno Unito): uno studio su 189 pazienti con SM ha documentato una riduzione significativa della spasticità dopo 6 settimane di trattamento.
  • 2010: una ricerca più ampia, condotta su 666 pazienti, ha confermato la diminuzione della spasticità con l'uso dello spray.
  • 2011 — Studio di Fase III controllato con placebo: il più rigoroso tra quelli condotti fino ad allora. Su 572 soggetti trattati per 4 settimane, 272 hanno ottenuto un miglioramento superiore al 20% nella spasticità e sono stati selezionati per proseguire lo studio per ulteriori 12 settimane. I risultati hanno confermato la riduzione sia del dolore che della rigidità muscolare, consolidando l'efficacia del Sativex come trattamento aggiuntivo nei pazienti con spasticità refrattaria.

Cosa significa tutto questo per il paziente

Il quadro che emerge dalla ricerca è incoraggiante, pur richiedendo ancora approfondimenti. La cannabis terapeutica — e in particolare la combinazione di THC e CBD — non sostituisce le terapie tradizionali per la sclerosi multipla, ma può rappresentare un valido supporto integrativo per chi convive quotidianamente con dolore neuropatico e spasticità difficili da controllare.

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Tag: sclerosi multipla, THC, CBD, spasticità, dolore neuropatico, cannabis terapeutica

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