← Tutti gli articoli · Studi & Applicazioni
Cannabis terapeutica in oncologia pediatrica: cosa ci insegna la ricerca canadese
Un sondaggio canadese rivela che 1 bambino su 5 affetto da cancro ha utilizzato cannabis terapeutica. Tutti i pazienti hanno riferito un miglioramento dei sintomi.
Pubblicato il 17 agosto 2025 · 4 min di lettura
Un quinto dei bambini con cancro usa cannabis terapeutica: i dati dal Canada
Un'indagine condotta in una clinica oncologica canadese ha rilevato che circa il 22% dei bambini affetti da cancro ha fatto ricorso alla cannabis terapeutica per gestire i sintomi o supportare il percorso di cura. Questi dati, emersi da uno studio pubblicato nel maggio 2021, aprono una riflessione importante sull'impiego dei cannabinoidi in ambito pediatrico e sul ruolo che la ricerca scientifica può giocare in questo campo delicato.
Il contesto normativo canadese: un percorso di progressiva apertura
Il Canada rappresenta uno dei Paesi più avanzati al mondo nella regolamentazione della cannabis, sia medica che ricreativa.
La cannabis medica dal 2001
Già nel 2001, il governo canadese avviò un programma ufficiale di accesso alla marijuana medica, gestito dall'autorità sanitaria federale Health Canada. Il quadro normativo noto come Medical Marihuana Access Regulations (MMAR) prevedeva diverse modalità di accesso per i pazienti:
- la possibilità di ottenere una licenza per la coltivazione personale;
- l'acquisto diretto tramite i canali autorizzati da Health Canada.
Nel corso degli anni, questo sistema è stato progressivamente aggiornato e sostituito con un modello di produzione e distribuzione più strutturato.
La legalizzazione ricreativa del 2018
Parallelamente allo sviluppo della cannabis medica, il dibattito pubblico canadese si è orientato anche verso la legalizzazione per uso ricreativo. Il primo ministro Justin Trudeau, eletto nel 2015, istituì una commissione apposita per valutare questa possibilità. Il risultato fu l'approvazione di una legge che, a partire dal 17 ottobre 2018, ha reso legale il consumo di cannabis ricreativa per tutti gli adulti dai 18 anni in su su tutto il territorio nazionale.
Questo contesto normativo favorevole ha creato le condizioni ideali per lo sviluppo di una ricerca scientifica solida e sistematica sugli effetti terapeutici della cannabis.
Lo studio: cannabis e pazienti oncologici pediatrici
Metodologia e campione
Lo studio intitolato "Medical cannabis in pediatric oncology: a survey of patients and caregivers", pubblicato nel maggio 2021 sulla rivista scientifica Supportive Care in Cancer, ha analizzato i dati raccolti attraverso un sondaggio anonimo somministrato a pazienti e caregiver che avevano frequentato una clinica di oncologia pediatrica tra l'ottobre 2019 e il marzo 2020.
Il campione comprendeva 64 intervistati, tra pazienti e familiari/tutori coinvolti nella cura.
I risultati principali
Dall'analisi delle risposte sono emersi dati significativi:
- 14 partecipanti su 64 (22%) hanno dichiarato di aver utilizzato cannabis durante o dopo il trattamento oncologico;
- nella maggioranza dei casi (64%), la diagnosi era di leucemia;
- il 50% di questi pazienti ha riferito di aver usato la cannabis sia per supportare il trattamento del cancro sia per alleviare i sintomi correlati;
- tutti e 14 i pazienti che avevano fatto uso di cannabis hanno riportato un miglioramento percepito dei sintomi.
Le conclusioni dei ricercatori
Gli autori dello studio hanno sottolineato come i risultati dimostrino che la cannabis è stata impiegata da circa un bambino su cinque tra quelli in cura per il cancro, sia durante la terapia attiva sia al termine del percorso di trattamento. Pur riconoscendo la rilevanza di questi dati, i ricercatori hanno evidenziato la necessità di condurre un sondaggio su scala nazionale, con un campione molto più ampio, per validare e generalizzare le osservazioni emerse.
Cosa ci dicono questi dati: potenzialità e limiti
I risultati di questa ricerca offrono spunti preziosi, pur con alcune importanti precisazioni:
- Il miglioramento dei sintomi riferito da tutti i pazienti che usavano cannabis è un segnale incoraggiante, ma si tratta di dati auto-riportati, non di misurazioni cliniche oggettive;
- il campione ridotto (64 persone in una sola clinica) limita la possibilità di trarre conclusioni definitive;
- la leucemia, patologia prevalente nel campione, è una delle aree in cui la ricerca sui cannabinoidi sta raccogliendo maggiore interesse;
- l'assenza di effetti avversi significativi segnalati dai partecipanti è un dato che merita approfondimento in studi futuri con protocolli più rigorosi.
Nonostante questi limiti, lo studio rappresenta un contributo importante al crescente corpus di evidenze sull'uso della cannabis terapeutica in popolazioni vulnerabili, aprendo la strada a ricerche più ampie e strutturate.
THCT — The House Catania: un supporto informato per ogni percorso di cura
La ricerca internazionale sulla cannabis terapeutica avanza rapidamente, anche in ambiti complessi come quello oncologico. In Italia, l'accesso alla cannabis medica è regolamentato e richiede una valutazione medica specialistica.
Se stai cercando informazioni affidabili o desideri esplorare le possibilità offerte dalla cannabis terapeutica per te o per un tuo caro, THCT — The House Catania mette a disposizione un percorso di consulenza medica in telemedicina, accessibile comodamente da casa. Il nostro team ti accompagna con professionalità e rispetto, aiutandoti a capire se questa terapia può rappresentare un'opzione adatta alla tua situazione clinica.
Contattaci per prenotare una consulenza e scoprire come iscriverti al club THCT.
Tag: oncologia pediatrica, cannabis terapeutica, cannabinoidi, ricerca clinica, Canada
Vuoi un confronto medico sul tuo caso? Iscriviti a THCT e prenota una visita in telemedicina con un medico specializzato in cannabis terapeutica.