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Cannabis terapeutica e ipertensione: uno studio israeliano valuta gli effetti sulla pressione sanguigna

Un gruppo di ricercatori israeliani ha analizzato l'impatto della cannabis terapeutica sulla pressione arteriosa negli anziani ipertesi, registrando risultati promettenti dopo tre mesi di trattamento.

Pubblicato il 15 novembre 2025 · 3 min di lettura

Cannabis terapeutica e pressione arteriosa: cosa dice la ricerca

L'ipertensione arteriosa è una delle patologie croniche più diffuse, soprattutto tra la popolazione anziana. In questo contesto, un gruppo di ricercatori israeliani ha condotto uno studio specifico per comprendere se e come la cannabis terapeutica possa influenzare i valori pressori, la frequenza cardiaca e alcuni parametri metabolici nei pazienti over 60 affetti da ipertensione.

I risultati, che emergono da un monitoraggio rigoroso e prolungato, aprono scenari interessanti sul potenziale ruolo dei cannabinoidi nella gestione dell'ipertensione.


Perché studiare la cannabis negli anziani ipertesi?

Negli ultimi anni, l'utilizzo della cannabis a scopo terapeutico è cresciuto in modo significativo in molti Paesi. Tra i gruppi demografici che più rapidamente si stanno avvicinando a questa forma di terapia, gli anziani rappresentano — secondo gli stessi autori dello studio — la fascia in più rapida espansione.

Tuttavia, le evidenze scientifiche relative alla sicurezza cardiovascolare della cannabis terapeutica restano ancora limitate. Proprio per colmare questa lacuna, i ricercatori hanno progettato uno studio mirato, focalizzandosi su pazienti con ipertensione già diagnosticata e in trattamento con cannabis su prescrizione medica.


Come è stato condotto lo studio

Lo studio ha coinvolto pazienti di età pari o superiore ai 60 anni, tutti con diagnosi di ipertensione e con una prescrizione attiva di cannabis terapeutica. Il protocollo di valutazione ha incluso:

  • Monitoraggio ambulatoriale della pressione arteriosa nelle 24 ore
  • Esami del sangue per i parametri metabolici
  • Elettrocardiogramma
  • Misurazioni cliniche standardizzate

Le valutazioni sono state effettuate in due momenti distinti: prima dell'avvio della terapia e a tre mesi dall'inizio del trattamento, consentendo un confronto diretto tra i valori basali e quelli post-trattamento.


I risultati: pressione in calo dopo tre mesi

I dati raccolti mostrano una riduzione statisticamente rilevante dei valori pressori sia sistolici che diastolici, calcolata come media nelle 24 ore, al termine dei tre mesi di follow-up.

Un dato particolarmente interessante riguarda la cinetica dell'effetto: il punto di massima riduzione della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca — definito tecnicamente nadir — è stato registrato circa tre ore dopo la somministrazione di cannabis.

In sintesi, i principali risultati dello studio evidenziano:

  • Diminuzione della pressione sistolica nelle 24 ore dopo 3 mesi di terapia
  • Diminuzione della pressione diastolica nelle 24 ore dopo 3 mesi di terapia
  • Nadir pressorio e della frequenza cardiaca raggiunto a 3 ore dalla somministrazione

Le conclusioni dei ricercatori

Nelle loro conclusioni, gli autori dello studio affermano che, negli anziani affetti da ipertensione, un trattamento con cannabis della durata di tre mesi si è associato a una riduzione misurabile dei valori di pressione arteriosa sistolica e diastolica nell'arco delle 24 ore, con un picco di effetto ipotensivo a tre ore dalla somministrazione.

Questi risultati suggeriscono che i cannabinoidi potrebbero esercitare un'azione modulatrice sul sistema cardiovascolare, aprendo la strada a ulteriori ricerche in questo ambito. Gli stessi autori sottolineano, tuttavia, la necessità di studi più ampi e controllati per confermare la sicurezza e l'efficacia a lungo termine di questo approccio terapeutico.


Cannabis terapeutica e ipertensione: cosa considerare

È importante ricordare che la cannabis terapeutica non sostituisce i farmaci antipertensivi attualmente in uso e non deve essere assunta senza una valutazione medica specialistica. Ogni paziente presenta caratteristiche individuali — età, comorbidità, terapie concomitanti — che rendono indispensabile un percorso personalizzato sotto la supervisione di un medico esperto.

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Tag: ipertensione, pressione sanguigna, cannabinoidi, anziani, studi clinici, cannabis terapeutica

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