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Cannabis e Glaucoma: come i cannabinoidi agiscono sulla pressione oculare

Il glaucoma danneggia il nervo ottico in modo silenzioso. Scopri come i cannabinoidi — THC, CBD e CBG — possono ridurre la pressione intraoculare e proteggere la vista.

Pubblicato il 28 giugno 2025 · 5 min di lettura

Che cos'è il glaucoma e perché è così insidioso

Il glaucoma è una patologia oculare progressiva che colpisce il nervo ottico, la struttura responsabile della trasmissione degli impulsi visivi dall'occhio al cervello. Il danno che questa malattia provoca è, allo stato attuale delle conoscenze mediche, irreversibile: nessun farmaco disponibile oggi è in grado di ripristinare le fibre nervose già compromesse.

Ciò che rende il glaucoma particolarmente pericoloso è la sua natura subdola: i sintomi si sviluppano in modo lento e graduale, spesso senza che il paziente se ne accorga fino a quando la malattia non ha già raggiunto uno stadio avanzato. Per questo motivo, i controlli periodici dall'oculista sono fondamentali per intercettare precocemente eventuali alterazioni e limitare i danni. Nei casi non trattati, il glaucoma può evolvere fino alla perdita parziale o totale della vista.


Le cause: il ruolo della pressione intraoculare

Il meccanismo alla base del glaucoma è strettamente legato all'aumento della pressione all'interno dell'occhio. Nella parte anteriore del bulbo oculare è presente uno spazio denominato camera anteriore, attraverso cui scorre continuamente un liquido trasparente chiamato umor acqueo. Questo fluido nutre i tessuti oculari e mantiene la struttura dell'occhio.

Quando il sistema di drenaggio interno si altera, l'umor acqueo non riesce a defluire correttamente, si accumula e genera una pressione intraoculare elevata che, nel tempo, comprime e danneggia il nervo ottico.

Le due forme principali di glaucoma

In base alle caratteristiche anatomiche del sistema di drenaggio, si distinguono due tipologie:

  • Glaucoma ad angolo aperto: il canale di deflusso è ampio ma funziona in modo inefficiente; è la forma più diffusa e generalmente più lenta nella progressione.
  • Glaucoma ad angolo chiuso: il canale è ristretto o bloccato, con un accumulo di pressione più rapido e potenzialmente acuto.

Come si tratta il glaucoma: farmaci e chirurgia

L'obiettivo primario di qualsiasi trattamento per il glaucoma è ridurre la pressione intraoculare al fine di rallentare il deterioramento del nervo ottico e preservare il campo visivo residuo.

Le opzioni terapeutiche si suddividono in due grandi categorie:

  • Farmaci: principalmente somministrati sotto forma di colliri. Tra le classi più utilizzate troviamo:
  • Beta-bloccanti (es. timololo): riducono la produzione di umor acqueo e l'infiammazione.
  • Analoghi delle prostaglandine: favoriscono il deflusso del liquido rilassando i muscoli oculari e aprendo il trabecolato.
  • Alfa-adrenergici e parasimpaticomimetici: diminuiscono la velocità di produzione dell'umor acqueo.
  • Chirurgia: eseguita attraverso una piccola incisione corneale, mira a creare o ampliare le vie di drenaggio per abbassare la pressione in modo più duraturo.

Nonostante questi strumenti, una quota significativa di pazienti non ottiene un controllo adeguato della pressione con le terapie convenzionali, rendendo necessaria la ricerca di approcci alternativi o complementari.


Cannabis terapeutica e glaucoma: cosa dice la ricerca

Il potenziale dei cannabinoidi nel trattamento del glaucoma è oggetto di studio da diversi anni. Le evidenze scientifiche disponibili indicano due meccanismi d'azione principali:

  1. Effetto ipotensivo oculare: i cannabinoidi sono in grado di abbassare la pressione intraoculare.
  2. Effetto neuroprotettivo: agiscono proteggendo le cellule del nervo ottico dai danni legati all'ipertensione oculare.

Il ruolo del THC

Il cannabinoide più studiato in questo contesto è il THC (tetraidrocannabinolo). Le ricerche hanno dimostrato che, indipendentemente dalla via di somministrazione — orale, endovenosa o per inalazione — il THC è in grado di ridurre significativamente la pressione intraoculare. L'effetto ha una durata stimata di circa tre-quattro ore, il che rappresenta il principale limite clinico di questa molecola.

La combinazione THC + CBD + CBG

La ricerca si è spinta oltre il solo THC, esplorando le sinergie tra diversi cannabinoidi. La combinazione di THC, CBD (cannabidiolo) e CBG (cannabigerolo) ha prodotto risultati incoraggianti, mostrando un profilo di efficacia interessante senza evidenziare effetti collaterali rilevanti.

Questi dati emergono, tra l'altro, dallo studio "Effect of palmitoylethanolamide on inner retinal function in glaucoma" a firma di Gemma Caterina Maria Rossi, pubblicato nel giugno 2020 sulla rivista scientifica Nature Scientific Reports. La ricerca ha approfondito gli effetti dei cannabinoidi sulla funzionalità della retina interna in pazienti con glaucoma, aprendo prospettive interessanti per l'uso combinato di queste molecole.


Quando la cannabis terapeutica è indicata nel glaucoma

Sulla base delle evidenze scientifiche e delle linee guida del Ministero della Salute italiano, l'effetto ipotensivo dei cannabinoidi trova la sua indicazione più solida nel glaucoma resistente alle terapie convenzionali, ovvero nei casi in cui i farmaci tradizionali non riescono a mantenere la pressione oculare entro valori di sicurezza.

I punti chiave da tenere a mente:

  • ✅ I cannabinoidi abbassano la pressione intraoculare con efficacia documentata.
  • ✅ Esercitano un effetto neuroprotettivo sul nervo ottico.
  • ✅ La combinazione di più cannabinoidi può offrire benefici senza effetti collaterali significativi.
  • ⚠️ Il principale limite è la breve durata d'azione (3–4 ore), che richiede somministrazioni frequenti.
  • ✅ Rappresenta una valida alternativa terapeutica nei pazienti non responsivi ai trattamenti standard.

Conclusioni

Il glaucoma è una condizione cronica che richiede un monitoraggio costante e una gestione terapeutica personalizzata. La cannabis terapeutica, grazie alla sua capacità di ridurre la pressione intraoculare e di proteggere il nervo ottico, si configura come un'opzione concreta — e riconosciuta anche a livello ministeriale — per i pazienti che non trovano sollievo sufficiente con i farmaci convenzionali.

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Tag: glaucoma, THC, cannabinoidi, pressione intraoculare, neuroprotezione, cannabis terapeutica

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