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Cannabis FM1: composizione, usi terapeutici e come ottenerla in Italia

La Cannabis FM1 è una delle due varietà prodotte in Italia dallo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze. Scopri composizione, indicazioni cliniche e come accedervi.

Pubblicato il 3 settembre 2025 · 4 min di lettura

Che cos'è la Cannabis FM1?

La Cannabis FM1 è una delle due varietà di cannabis terapeutica coltivate e prodotte direttamente in Italia, presso lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare (SCFM) di Firenze. L'altra varietà prodotta nel medesimo stabilimento è la Cannabis FM2. Entrambe sono destinate esclusivamente a uso medico e vengono distribuite alle farmacie autorizzate su tutto il territorio nazionale.

La FM1 è disponibile sul mercato italiano a partire dal 2018, anno in cui il Ministero della Salute ha informato Regioni e Province autonome della sua commercializzazione tramite apposita comunicazione ufficiale.


Composizione e caratteristiche chimiche

Con la nota ministeriale del 23 novembre 2018, il Ministero della Salute ha reso nota la disponibilità di lotti di sostanza attiva a base di cannabis denominata FM1. Il prodotto è composto da infiorescenze essiccate con le seguenti concentrazioni di cannabinoidi:

  • THC (tetraidrocannabinolo): tra il 13% e il 20%
  • CBD (cannabidiolo): inferiore all'1%

Si tratta quindi di una varietà ad alto contenuto di THC e a bassissimo contenuto di CBD, profilo che la rende particolarmente indicata per specifiche condizioni cliniche.

Perché le infiorescenze vengono triturate?

Per garantire l'uniformità del principio attivo in ogni dose, le infiorescenze vengono prima essiccate e poi macinate finemente. Questo processo è fondamentale: se i fiori venissero lasciati integri, ogni singolo bocciolo presenterebbe una concentrazione di cannabinoidi differente, introducendo una variabile incontrollabile al momento della prescrizione e della somministrazione. La triturazione assicura invece che ogni paziente riceva esattamente la stessa quantità di principi attivi prevista dalla ricetta medica.

La sostanza viene fornita alle farmacie in barattoli da 5 grammi, per la preparazione di preparati galenici personalizzati secondo le indicazioni del medico prescrittore.


L'origine del nome FM1

La sigla FM rimanda allo Stabilimento Farmaceutico Militare di Firenze, mentre il numero 1 indica che uno solo dei due principali cannabinoidi — in questo caso il THC — è presente in percentuale dominante.

C'è però una storia curiosa dietro questa denominazione. Quando si cominciò a progettare questa varietà come complemento alla già esistente FM2, l'obiettivo era replicare la composizione del Bedrocan, la celebre varietà olandese che all'epoca conteneva il 19% di THC. Per questo motivo, il prodotto avrebbe dovuto chiamarsi FM19. Con il passare del tempo, tuttavia, cambiarono due elementi: il Bedrocan aggiornò la propria formulazione portando il THC al 22%, e il contenuto effettivo della nuova varietà italiana risultò diverso da quello inizialmente previsto. Da qui la scelta del nome definitivo: FM1.


Indicazioni terapeutiche: quando si usa la FM1?

La Cannabis FM1, al pari delle altre varietà terapeutiche disponibili in Italia, può essere impiegata in supporto alle terapie convenzionali, nei casi in cui queste si siano rivelate insufficienti o abbiano causato effetti indesiderati significativi. Le principali indicazioni cliniche riconosciute includono:

  • Analgesico in patologie che comportano spasticità dolorosa, come la sclerosi multipla
  • Gestione del dolore cronico di varia origine
  • Prevenzione di nausea e vomito indotti da chemioterapia e radioterapia in pazienti oncologici
  • Stimolazione dell'appetito in soggetti affetti da cachessia, anoressia o in trattamento oncologico
  • Trattamento del glaucoma, per ridurre la pressione intraoculare
  • Riduzione dei movimenti involontari associati alla sindrome di Gilles de la Tourette

È importante sottolineare che la cannabis terapeutica non sostituisce le cure tradizionali, ma le affianca quando queste non risultano sufficienti da sole.


Chi può prescrivere la Cannabis FM1?

Le modalità di prescrizione della FM1 seguono le stesse regole valide per tutte le varietà di cannabis terapeutica in Italia. Qualsiasi medico abilitato e iscritto all'albo professionale può redigere una ricetta medica per consentire al paziente di accedere a questa terapia, purché siano presenti le condizioni patologiche indicate.

Rimborso e accesso al SSN

Oltre alle prestazioni a pagamento, diverse Regioni italiane hanno previsto la possibilità di ottenere prescrizioni rimborsabili dal Sistema Sanitario Regionale, rendendo di fatto gratuito l'accesso alla cannabis terapeutica in determinati casi clinici. È consigliabile verificare le disposizioni specifiche della propria Regione di residenza.


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Tag: Cannabis FM1, Cannabis Terapeutica, Cannabinoidi, Dolore Cronico, Cannabis Made in Italy

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